Intervista al sindaco di Varallo

Un genio come Beethoven diceva: “Bisogna fare tutto il bene possibile, amare la libertà sopra ogni cosa e non tradire mai la verità.”
«Andiamo con calma» dice Eraldo Botta sindaco di Varallo Sesia. «La domanda è arrivata al Consiglio Comunale da parte di Marco Calzone, noto gestore di uno dei Supermercati del nostro paese. Abbiamo considerato questa richiesta con grande senso civico, chiedendoci: “Perché limitare la libertà altrui? Chi siamo noi per farlo?”. Ragionando sul fatto che le critiche avvengono in ogni caso, tra il non fare e il fare noi di Varallo abbiamo sempre scelto di fare. Marco è una persona stimata, ma aldilà dell'apprezzamento sulla sua persona, è altrettanto importante la libertà di espressione. Mi sono pertanto fidato subito di Marco che ha voluto dare voce alla vostra associazione. Una prima spiaggia per l’estate 2020 esisteva già, ma dopo l’alluvione devastante dello scorso inverno si è dovuti procedere alla ricostruzione di molte opere andate perse; la vostra spiaggia era una di quelle e quindi doveva essere rifatta. A poche decine di metri da lì abbiamo trovato un nuovo sito, ancora più grande con una bellissima sabbia che era rimasta anche dopo l’esondazione. Sono convinto che i distretti del turismo rappresentino un’opportunità e mi auguro che anche la vostra iniziativa possa avere un indotto per la nostra terra. Sì, la Valsesia ha avuto l’anno scorso un forte incremento di turisti e sono sicuro che anche quest’anno verrà mantenuto questo trend. Voi siete sicuramente parte del progetto turismo. Il farvi conoscere è il miglior strumento per avvicinare le persone e la spiaggia ne è uno strumento. Ringrazio pertanto il direttivo di ANITA per aver creduto in noi».

«Purtroppo la prima spiaggetta è stata letteralmente cancellata dalla piena di ottobre, non è rimasto nulla in quel punto» spiega il vice sindaco Pietro Bondetti sulle pagine di Notizia Oggi, che per conto dell’Amministrazione Comunale ha seguito già in passato le varie fasi della nascita dell’area e la sua inaugurazione. «Nei giorni scorsi, attraverso un sopralluogo con i responsabili locali dell’associazione Anita» continua il vicesindaco, «abbiamo individuato una nuova area idonea: sorge a circa 200 metri più a valle della precedente, in un posto ancora più bello di prima, dove l’acqua che scende dal Monte Rosa è limpida. Un’area, inoltre, ricca di sabbia fine trasportata dalla piena di ottobre e riparata da una quinta di alberi che la rendono perfetta per praticare il naturismo».
«Stiamo procedendo alla compilazione di tutte le pratiche autorizzative» prosegue sempre Bondetti sul giornale novarese «in modo da poter rendere fruibile l’area con l’arrivo della bella stagione, sperando naturalmente che la curva dei contagi si riduca a tal punto da renderlo possibile. Siamo sempre stati favorevoli alla nascita di questa spiaggia, in quanto riteniamo che contribuisca a far conoscere la Valsesia e a incentivare il turismo. La prima spiaggetta era frequentata da persone che arrivavano anche da fuori zona, da Milano e persino dal Veneto. Nuovi turisti costituiranno un beneficio per l’economia locale».

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